Come intervenire

In Italia la sperimentazione di progetti di intervento tesi a ridurre il fenomeno delle prepotenze e della violenza nelle scuole ha avuto finora un carattere prevalentemente locale, coinvolgendo singole scuole o realtà territoriali interessate ad affrontare il problema. Allo stato attuale manca nel nostro Paese un investimento più consistente e una valutazione di questi progetti su larga scala così come è stato fatto in altri Paesi europei e occidentali.

Sono molteplici le possibilità di intervento sperimentate e possibili in un intervento di prevenzione o riduzione del bullismo. Di seguito proviamo ad elencarne alcune a seconda dei livelli di intervento. Passando in rassegna i progetti realizzati in Italia e in Europa negli ultimi anni, si possono distinguere quattro livelli (Menesini 2000), ognuno caratterizzato da diverse azioni e strategie, ognuno con i propri punti di forza e di debolezza e con i propri limiti di applicazione.
 

1° livello: lavoro sui singoli individui (vittime o bulli) attraverso il sostegno individuale e il supporto in classe, secondo un approccio morale (giusto-sbagliato), legale (dentro-fuori dalle regole) e umanistico (comprendere invece di punire);

2° livello: lavoro con il gruppo classe attraverso un approccio curricolare per il potenziamento delle abilità sociali, la promozione della cooperazione e della solidarietà (es. “l’operatore amico”), la consulenza e la mediazione del conflitto tra i pari;

3° livello: lavoro con la comunità scolastica tramite l’elaborazione di una programmazione scolastica contro le prepotenze, in collaborazione tra scuola e famiglia;

4° livello: l’intervento con la comunità locale in un’ottica di psicologia di comunità, innescando processi di ricerca-azione che approfondiscano il fenomeno in quel contesto e ne ricerchino possibili vie risolutive, nella messa in rete di tutti gli attori coinvolti.

Fasi di un possibile Progetto/Lavoro

Per predisporre un percorso educativo in una classe è indispensabile procedere preventivamente alla stesura di un progetto che tenga conto dei bisogni, delle risorse, dei destinatari e delle modalità di intervento. Si riportano gli schemi con le fasi di realizzazione di un progetto e una loro sintetica descrizione per la realizzazione di:

A. un generico percorso educativo;
B. un percorso di prevenzione del bullismo;
C. un progetto di contrasto al bullismo

Fasi di lavoro - Scheda A
   ANALISI DEI BISOGNI O DELLA DOMANDA
   REDAZIONE DEL PROGETTO
   CREAZIONE DEL TAVOLO DI LAVORO
   ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO
   PUBBLICIZZAZIONE DEL PROGETTO
   RICERCA
   AVVIO E REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE NELLA SCUOLA
   SOSTEGNO INDIVIDUALE
   VERIFICA E VALUTAZIONE, RESTITUZIONE AL TERRITORIO
   DIMENSIONE DI MARKETING
Fasi di lavoro - Scheda B
   ANALISI DEI BISOGNI O DELLA DOMANDA
   REDIGERE UNA PROPOSTA E CHIARIRE LA DIMESIONE ORGANIZZATIVA
   ANALISI DELLA CLASSE
   FORMAZIONE DOCENTI
   FORMAZIONE ALUNNI
   FORMAZIONE GENITORI
   VALUTAZIONE
Fasi di lavoro - Scheda C
   ANALISI DEI BISOGNI O DELLA DOMANDA
   ANALISI DELLA CLASSE
   ATTIVITA' IN CLASSE
   VALUTAZIONE
   RESTITUZIONE AGLI INSEGNANTI

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