Il bullismo
Il termine italiano "bullismo" è la traduzione letterale della parola inglese "bullying", termine ormai comunemente usato nella letteratura internazionale per indicare il fenomeno delle prepotenze ripetute tra pari.
Possiamo dire di assistere ad una relazione di questo tipo se:
- avvengono prepotenze intenzionali;
- queste prepotenze sono ripetute nel tempo e riguardano sempre gli stessi soggetti;
- tra i protagonisti esiste uno squilibrio di forze tale per cui chi è oggetto di prevaricazioni è più debole e non è in grado di difendersi da solo.
Il bullismo non è un problema portato da un ragazzo o una ragazza difficili da contenere.
Non è neppure la difficoltà di una persona debole che "non sa farsi rispettare".
Il bullismo riguarda un gruppo e come tale deve essere considerato.
Il riferimento al gruppo è importante per almeno due buoni motivi:
1. chi agisce o riceve prepotenze può essere un singolo ma più spesso è un gruppo di persone, ma soprattutto
2. queste dinamiche si affermano all'interno di un gruppo che comprende, oltre ai bulli e alle vittime, anche un buon numero di persone che apparentemente non sono direttamente coinvolte ma sanno quello che sta succedendo e possono prendere posizione.
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